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08/03 - Padre violento allontanato da casa |
Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Siena, dando esecuzione alla relativa misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale del Capoluogo a seguito di richiesta della Procura della Repubblica, hanno allontanato dalla casa familiare il cittadino straniero di nazionalità ecuadoriana M. A. H. M. – queste le iniziali del suo nome – di 35 anni ed in posizione regolare sul territorio nazionale. Il provvedimento, che costituisce un efficace strumento introdotto dal Legislatore nel vigente codice di procedura penale con una legge del 2001 per contrastare i fenomeni di violenza domestica e familiare, ha avuto origine dalle indagini che hanno permesso alla Squadra Mobile senese di fornire alla Procura della Repubblica un quadro dettagliato della condizione di disagio e malessere in cui viveva da tempo una famiglia di Sovicille a causa dei frequenti comportamenti violenti del capo famiglia, che, spesso in preda agli affetti dell’abuso di alcol, maltrattava e picchiava la compagna italiana ed i tre figli conviventi. Tutto è nato dalle confidenze che la figlia più grande, studentessa liceale a Siena e nata dalla relazione che l’uomo ha avuto anni addietro con una sua connazionale nel Paese di origine, ha fatto ad alcuni suoi insegnanti in ambiente scolastico ed a psicologi dei Servizi Sociali del Comune di Siena. La ragazza, collocata in una struttura protetta e sottratta all’ambiente familiare, ha così raccontato che la sua condizione di disagio, rilevabile dai comportamenti e dal rendimento scolastico, derivava dai maltrattamenti cui il padre, violento e frequentemente ubriaco, la sottoponeva ripetutamente. Analogo trattamento era riservato alla compagna dell’uomo, nonché agli altri due figli più piccoli, un bambino ed una bambina, avuti dalla convivente italiana.Il personale della Squadra Mobile di Siena specializzato nell’affrontare e perseguire fenomenologie di questo tipo ha dovuto svolgere un lavoro complesso e delicato per ricostruire la situazione familiare dello straniero, dipendente di un albergo vicino al Capoluogo, dove lavora come portiere. Alla fine, però, è emerso effettivamente un quadro di maltrattamenti e violenze domestiche, che, nell’urgenza, ha per il momento determinato il Giudice per le Indagini Preliminari a disporre, appunto, l’allontanamento dalla casa familiare del padre/compagno violento, al quale è stato vietato di vivere e tornare a casa e gli è stato vietato anche di avvicinarsi al luogo di lavoro della compagna ed alle scuole frequentate dai figli. Infine, il Giudice ha prescritto allo straniero di versare mensilmente la somma di denaro di 600 €uro alla compagna per il sostentamento della famiglia.
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